Su di me

Corridore delle montagne, nato a Ciriè nel nevoso aprile del 1991, da 27 anni il mio cuore è diviso tra due fedeli amanti: le Valli di Lanzo e la Val Sangone. Fin da bambino sport e montagna sono parte di me, ma ci sono voluti anni per trovare nella corsa in montagna la mia vera seconda pelle. Troppo piccolo e tanto tenace, per otto anni ho sfidato me stesso sui campi da basket fino all’eccellenza. Passato all’atletica, ho corso sulla pista per due anni, dando tutto per un risultato che finalmente dipendeva soltanto da me. Ma ero sempre infortunato: le ginocchia, il polpaccio, il quadricipite… ogni volta dovevo ripartire da zero senza riuscire a gareggiare. Inoltre in quel periodo mi è stato diagnosticato il diabete di tipo 1 che mi ha costretto a fermarmi per un breve periodo e a rivedere completamente il mio stile di vita.

Nel 2013, dopo mesi di stop, senza allenamento in salita, ho sfidato per la prima volta le montagne della mia seconda casa, la Val Sangone. Ed è stato amore alla prima fatica. Sono malato di salita, appena ne vedo una ogni fibra del mio essere è tesa per dare tutto di sé, vincere la sfida col percorso diventa più importante di conquistare la vetta.

Da quattro anni faccio parte dei Des Amis di Giaveno e corro uno sport che sento finalmente fatto per me: non tanto perchè posso puntare a vincere qualche gara, ma perché posso costantemente migliorarmi. Continuo la ricerca di nuove strade, nuove sfide, nuove sensazioni: perché sono convinto che non basterebbero 6 o 7 vite per arrivare a conoscere davvero le montagne che crediamo di conoscere già.

“Se vivere vuol dire stare bene con se stessi, avere sempre nuovi stimoli, mantenere la voglia di scoprire e migliorarsi, soffrire, cadere, ridere e risollevarsi… beh per me la corsa è vita e la montagna lo scenario ideale per respirarne a pieni polmoni la vera essenza.”

FUTURO

Determinazione, spirito di sacrificio, sfida con se stessi per migliorarsi ogni giorno di più, curiosità nell’apprendere dai grandi di questo sport.

Tutto questo con l’obiettivo di migliorarmi sempre più cercando di essere umile ed attento ai consigli di chi ne sa più di me. Nel farlo vorrei proseguire concentrandomi su gare importanti che fanno parte del circuito Skyrunnner® Italy Series e Skyrunner® World Series. Inoltre vorrei dare il mio contributo alla diffusione di questa pratica sportiva coinvolgendo adulti e ragazzi perché per me è vera passione.

Mi piacerebbe farlo diffondendo le mie personali esperienze positive e negative attraverso nuovi metodi di comunicazione come la rete e nella fattispecie i social.

“Se vivere vuol dire stare bene con se stessi, avere sempre nuovi stimoli, mantenere la voglia di scoprire e migliorarsi, soffrire, cadere, ridere e risollevarsi… beh per me la corsa è vita e la montagna lo scenario ideale per respirarne a pieni polmoni la vera essenza.”

ALIMENTAZIONE, SPORT E DIABETE:

Per continuare a star bene con me stesso e raggiungere gli obbiettivi prefissati nel futuro, ritengo che l’alimentazione e lo sport debbano avere un ruolo centrale nella mia vita.

Un’adeguata e appropriata nutrizione è importante per tutte le persone che si impegnano in un programma di esercizio fisico regolare, sia per scopo salutare che agonistico; in particolare nelle persone che, come me, hanno il diabete, la nutrizione assume ulteriore importanza non solo per i possibili benefici in termini di prestazione fisica e salute generale, ma, anche, per il suo ruolo determinante nella regolazione della glicemia prima, durante e dopo l’esercizio fisico.

Innanzitutto bisogna ricordare che i valori glicemici influenzano in modo significativo la performance.

Glicemia (mg/l) Effetto metabolico Effetto sulla performance
<100 Troppo poco glucosio per fornire energia al muscolo Performance compromessa
100-180 Adeguato supporto energetico Performance ottimale
>180 Il glucosio entra con difficoltà nella cellula Performance ridotta
>250 Il glucosio entra con molta difficoltà nella cellula Performance scadente

Gli atleti con diabete di tipo 1 possono allenarsi e competere ai massimi livelli nella loro disciplina sportiva, ma il raggiungimento di questo obiettivo richiede una solida conoscenza della interazione tra dieta, terapia insulinica ed esercizio. Questo consente di ottimizzare la capacità di allenarsi con efficacia per competere al meglio e per mantenere la salute nel tempo.

 

QUALITÀ DEGLI ALIMENTI

L’indice glicemico è uno strumento utilizzato per classificare gli alimenti in base al loro effetto immediato sui livelli di glucosio nel sangue.

Gli alimenti a basso indice glicemico, come ad esempio, pasta integrale, possono aiutare a controllare meglio i valori glicemici e soprattutto, per chi fa attività sportiva, a diminuire la necessità di utilizzo di boli di correzione che a loro volta, per le condizioni che abbiamo sopra descritto, aumentano potenzialmente il rischio di ipoglicemia. I carboidrati complessi possono servire per gestire meglio attività muscolare prolungata medio-intensa.

D’Altro canto gli zuccheri semplici sono utilizzati per risolvere episodi di ipoglicemia, ma possono anche essere impiegati come fonte di energia rapidamente disponibile (ad esempio barrette e gel energetici da assumere subito prima di iniziare una gara, in relazione al valore glicemico).

 

In conclusione, ritengo che dieta ed una integrazione alimentare  svolgono  un ruolo ugualmente importate all’attività fisica per migliorare la performance .

Sono molto motivato a diffondere la mia esperienza in questo campo, attraverso la comunicazione in rete e alla partecipazione di tantissimi eventi.

27

Anni

180

Altezza (Cm)

60

Peso (Kg)

205

FCmax (bpm)

40

FCmin (bpm)

80

VO2max (ml/min/kg)